HAYET

Hayet – “vita” in arabo – è una cooperativa sociale che nasce dall’esperienza di chi si è impegnato nel lavoro della costruzione dei centri d’accoglienza straordinaria (CAS) in Molise. Hayet vuole dar vita a progetti di accoglienza degli immigrati e di soggetti svantaggiati in generale, promuovendo l’alfabetizzazione, l’orientamento, l’inclusione sociale e lavorativa dei più fragili.

Hayet si concentra in particolare su due progetti:

1) agricoltura sociale: si tratta di un progetto nato grazie ad un privato cittadino di che ha donato due ettari di terra in modo che cinque ragazzi ospiti del Cas e un ragazzo italiano avviassero la produzione di prodotti biologici assieme ad un piccolo allevamento alla Fattoria Griot.

2) falegnameria e riciclo creativo: Baye fall art è nato da un progetto estemporaneo: al CAS EDEN hanno pensato che la cura e la dedizione allo spazio esterno alla struttura potesse incuriosire i passanti, stimolandoli a stabilire un contatto. Grazie ad un ragazzo senegalese che in Senegal faceva il falegname, sono state costruite delle panche in bancali riciclati e delle fioriere fatte con pneumatici usati. Alcuni passanti hanno talmente apprezzato il lavoro, che hanno chiesto di poter avere una panca o una fioriera, in cambio di un’offerta: così è nato Baye fall art. Un’idea non solo economica per chi volesse abbellire il giardino o l’esterno della casa, ma anche un modo per avviare professionalmente chi non era in grado di lavorare il legno.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/hayetets/



Gruppi Target
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Caratteristiche principali
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Gruppi Target

Immigrati, persone in situazione di vulnerabilità sociale in genere

Caratteristiche principali

Quello di Hayet è un progetto volto ad abbattere i pregiudizi ridando valore alla solidarietà e alla collaborazione. Tutto, ad Hayet, passa per la RELAZIONE: il valore dell’agricoltura sociale e della falegnameria non sta tanto nel prodotto che si vende quanto nel fatto che, vendendola, si incontrano persone. Conoscere persone immigrate in un contesto “neutro” come quello di un negozio o un’azienda diventa possibilità di dialogo e incontro. Così, persone del posto possono farsi un’idea diversa dello straniero, mettendo in discussione pregiudizi e aprendosi alla diversità.